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Rovigliano croce e delizia del golfo di Napoli. Una spiaggia che potrebbe essere invidiata nel mondo, ma che è una vera e propria discarica a cielo aperto alla foce del Sarno, il fiume più inquinato d'Europa. Lunedì 12 giugno saremo lì per un cleanup al quale prenderanno parte circa 180 dipendenti dello stabilimento Novartis di Torre Annunziata. L'appuntamento è organizzato anche con il contributo di Zero Waste Italy.

"Con questo intervento sulla spiaggia di Rovigliano ci rendiamo utili alla comunità di cui lo stabilimento Novartis fa parte e testimoniamo ancora una volta  il nostro forte impegno nella cura del territorio. È un impegno che si traduce prioritariamente in un sistema articolato di controlli, misure di protezione ambientale, strumenti di prevenzione e formazione con il quale puntiamo a ridurre sempre più l’impatto delle nostre attività sull'ambiente e a migliorare i livelli di sicurezza, all'interno e all'esterno della fabbrica", ha detto Alain Leduc, direttore dello stabilimento produttivo Novartis di Torre Annunziata.

"Nei giorni della conferenza dell'Onu per salvare gli oceani minacciati nella loro biodiversità dai rifiuti, in particolare dalle plastiche, un'azione come questa contro il marine litter riconcilia l'uomo con la natura. Zero waste Italy è da sempre impegnata, a livello mondiale, a proporre buone pratiche di gestione dei materiali post consumo ed oggi siamo particolarmente orgogliosi di collaborare con Novartis e Let's Do It! Italy per condividere, da cittadini, questo impegno di cleanseas a tutela di questo angolo di paradiso vesuviano e dell'intero Mediterraneo", ha detto Franco Matrone di Zero Waste Italy.

"Siamo lieti che in occasione del Community Partnership Day 2017 Novartis abbia scelto di aderire al progetto Let's Do It! Mediterranean che portiamo avanti dal 2008. Scegliere di organizzare un'azione di pulizia su una spiaggia come quella di Rovigliano, che si trova alla foce del fiume più inquinato d’Europa, non è solo simbolico, ma anche un impegno concreto. Siamo lieti di aver incontrato Novartis sul nostro percorso e  ci auguriamo che in futuro questa sinergia continui", ha detto il coordinatore di Let's Do It! Italy Vincenzo Capasso.

Arriva alla terza edizione l'appuntamento con la pulizia del Vesuvio. Organizzato dall'amministrazione comunale di Ercolano in collaborazione con alcune associazioni del territorio e non "Ripuliamo il Vesuvio" ha visto la partecipazione di Let's Do It! Italy. Tra i promotori dell'iniziativa anche Radio Siani, storico partner del movimento in Italia.

Appuntamento di pulizia partecipato in gran parte da giovani e giovanissimi. Si sono infatti armati di scope, guanti, buste e rastrelli circa quattrocento studenti di diverso ordine e grado delle scuole ercolanesi. Un punto di forza di questa manifestazione. Partire dai più giovani, sensibilizzarli sull'importanza di tenere pulito il proprio territorio può far sperare in un futuro migliore.

Qui l'album fotografico della manifestazione.

Cambia la data del World Cleanup Day 2018. Dalla prima data dell'8 settembre l'evento è stato spostato di una settimana. Si terrà dunque il 15 settembre 2018. L'evento sarà eccezionale per due motivi. Da una parte, perché per la prima volta, in contemporanea, tutti i rifiuti del mondo saranno visualizzati su una mappa, e, in secondo luogo, perché sarà coinvolto il 5 per cento della popolazione mondiale, ossia 380 milioni di persone.

Il 5 giugno si celebra la Giornata mondiale dell'Ambiente. Un motivo in più per rimarcare che tanto ancora c'è da fare per la salute del pianeta. Le speranze e il buon esempio non mancano. E arrivano dall'altra parte del mondo. Per la precisione da Mumbai, in India. 

Questa mattina sul quotidiano "La Stampa" un articolo racconta di come un gruppo di 1500 volontari che si sono alternati in 85 settimane sia riuscito a ripulire i 2,5 chilometri di spiaggia di Mumbai, in India, ricoperti da 4 mila tonnellate di rifiuti. Un impegno non da poco, ma che può fare da apripista per tante iniziative come quelle messe in campo in vari angoli del mondo da Let's Do It! e non solo.

«Quando questa mattina, sfogliando il giornale, ho letto dell'impresa indiana mi è venuto subito alla mente Rovigliano, una distesa di spiaggia inquinata nel golfo di Napoli situata alla foce del Sarno, il fiume più inquinato d’Europa. Le similitudini sono molte con Mumbai. Quel precedente deve accendere i riflettori sulle altre zone che versano in condizioni simili. A settembre 2018 noi proveremo a ripulire Rovigliano. E con noi anche altre realtà. Chiunque si voglia unire è il benvenuto». A dichiararlo è il coordinatore di Let’s Do It! Italy Vincenzo Capasso.

Ieri, presso la sala giunta del Comune di Napoli, la presentazione dell'edizione 2017 di Keep clean and run, la manifestazione di sensibilizzazione organizzata da Aica (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente. Oggi la partenza della corsa da Ercolano, quota 1000, con un centinaio di studenti ed alcuni runner che accompagneranno in questa avventura Roberto Cavallo di Aica. Keep clean and run è un eco-trail della durata complessiva di otto giorni, nel corso dei quali i runner percorreranno circa 50 chilometri al giorno di strade e sentieri rimuovendo i rifiuti abbandonati lungo il percorso. Oggi Da Ercolano a Terzigno e poi fino ad Amalfi. Nei prossimi giorni Cavallo ed i suoi compagni di viaggio proseguiranno il percorso verso sud, fino ad arrivare, con l'ultima tappa, a correre e ripulire i sentieri dell'Etna.

Napoli. Positivo il bilancio della Cleanup World Conference di Let’s Do It! World tenutasi a Tallinn, in Estonia, dal 26 al 29 gennaio. Nel corso della kermesse, che ha visto la partecipazione di delegati da 65 Paesi, si è discusso della situazione rifiuti in Europa e nel mondo. Per affrontare la questione non bastano i volontari del movimento ambientale internazionale che ad oggi è presente in 113 Paesi. È necessario ampliare la rete e per farlo serve coinvolgere organizzazioni di diversa estrazione. Non solo quelle ambientali. Fondamentale investire nell’educazione e dunque interloquire con le scuole.

Le istituzioni. Importante anche il ruolo delle istituzioni. Anche quest’anno la presidente dell’Estonia, Kersti Kaljulaid, ha partecipato alla conferenza di Let’s Do It! ribadendo il suo appoggio al movimento. La Kaljulaid ha più volte dimostrato la propria sensibilità verso queste tematiche e sulla sostenibilità ambientale in particolar modo. In altre Paesi non è così scontato l’appoggio delle istituzioni.

Verso il 2018. L’8 settembre 2018 si prefigura il più importante appuntamento del movimento Let’s Do It! dalla sua fondazione nel 2008 in Estonia. L’obiettivo è coinvolgere il 5% della popolazione mondiale, circa 380 milioni di persone, per un’azione di pulizia globale. Entro il 2018 Let’s Do It! conta di arrivare a 150 Paesi aderenti. Nel corso della conferenza è stata presentata una nuova app per la mappatura dei rifiuti che sarà realizzata grazie al contributo di Microsoft. Entro l’estate dovrebbe essere utilizzabile. L’appuntamento per la conferenza internazionale è per fine gennaio del prossimo anno ancora a Tallinn.

«Il confronto con i delegati degli altri Paesi è stato molto proficuo. Raffrontare esperienze diverse è sempre utile per migliorarsi. L’obiettivo dell’azione di pulizia di Let’s Do It! in programma l’8 settembre 2018 si avvicina e dunque dobbiamo intensificare il lavoro in vista di quell’appuntamento. Per l’Italia abbiamo già programmato un tavolo di lavoro con le associazioni aderenti al movimento per il prossimo 7 febbraio. A seguire organizzeremo dei tavoli anche con altre realtà presenti sul territorio nazionale», ha dichiarato il coordinatore di Let’s Do It! Italy Vincenzo Capasso, al rientro dalla conferenza di Tallinn dove ha rappresentato l’Italia assieme al responsabile del reparto informatico, Alessandro Mobilia.

 

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