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Cambia la data del World Cleanup Day 2018. Dalla prima data dell'8 settembre l'evento è stato spostato di una settimana. Si terrà dunque il 15 settembre 2018. L'evento sarà eccezionale per due motivi. Da una parte, perché per la prima volta, in contemporanea, tutti i rifiuti del mondo saranno visualizzati su una mappa, e, in secondo luogo, perché sarà coinvolto il 5 per cento della popolazione mondiale, ossia 380 milioni di persone.

Mancano soli tre giorni all'inizio della World Conference 2017 di Let's Do It! World. Dopo l'esperienza di Bursa, in Turchia, lo scorso anno, si torna in Estonia, il Paese nel quale il movimento ambientalista è nato nel 2008 con l'ambizioso progetto di pulire la nazione in un solo giorno. Tema della conferenza di quest'anno, che si svolgerà dal 26 al 29 gennaio a Tallinn, è "Connecting heroes", un lavoro di avvicinamento all'azione di pulizia globale prevista per l'8 settembre 2018.
La delegazione italiana del movimento sarà rappresentata dal coordinatore nazionale, Vincenzo Capasso, e dal coordinatore della rete informatica e tecnologica, Alessandro Mobilia.

Al 3° Forum nazionale "Ambiente tra informazione, economia e politica" si sono chiesti se i temi ambientali facessero ancora notizia. La risposta si trova nel Rapporto 2016 "L'informazione ambientale in Italia", promosso da Pentapolis Onlus. Il documento, che è scaricabile da oggi qui, evidenzia che c'è maggiore interesse nelle testate locali (43% delle notizie) dove sono coinvolte le istituzioni locali per il 20%. Sui quotidiani italiani le notizie analizzate sono state 1.760. Il primo è La Repubblica con 481 articoli (27,3%), seguito da Il Sole 24 Ore con 383 (21,8%), Corriere della Sera con 382 (21,7%), La Stampa con 292 (16,6%) e Il Messaggero con 222 (12,6%).Molto più bassi i dati relativi ai tg. Su 35.278 notizie monitorate solo 2.702 sono state dedicate a temi ambientali (7%).

Nel corso della presentazione del rapporto è stato consegnato il Premio "Giornalisti per la Sostenibilità"che, per la carta stampata, è stato assegnato a Silvia Morosi del Corriere della Sera "per l'attenzione riservata alle best practices locali sul tema delle smart city", a Vito De Ceglia diLa Repubblica "per gli approfondimenti realizzati sui temi tecnologia e sviluppo, con particolare attenzione alle energie rinnovabili" e ad Elena Comelli de Il Sole 24 Ore "per l'interesse rivolto alle buone pratiche con articoli dal taglio economico e tecnologico". Per la tv sono stati premiati Isabella Schiavone del Tg1 in quanto "il suo servizio (edizione h20 26/01/2016) descrive con efficacia il progetto di un condominio ecosostenibile a Torino. Immagini e interviste restituiscono con puntualità l'idea e il clima positivo di fusione tra uomo, natura e ambiente", ad Andrea Martino del Tg2, in quanto "il suo servizio (edizione h20:30 18/06/2016) descrive l'attività di un'azienda agricola biologica a Valentano, nel Lazio. Le appassionate interviste alla coppia titolare dell'azienda sono il filo conduttore di un racconto che chiarisce il differente rapporto dell’agricoltura biologica con l'ambiente" e a Roberta Floris del Tg5, in quanto "il suo servizio (edizione h20 08/05/2016) descrive la crescente passione degli italiani per gli orti e i giardini urbani, utili ed efficaci per avvicinare i cittadini ai temi dell'ambiente e dell'educazione ambientale".

"Attraverso il Rapporto annuale vogliamo stimolare la stampa italiana a un diverso approccio nei confronti delle tematiche ambientali, che produca anche un'attenzione maggiore del decisore pubblico. Non solo racconto delle emergenze e dei disastri naturali, ma anche analisi di taglio economico, per promuovere sempre di più la green economy come leva competitiva per il mercato italiano, e racconto di best practices, per incentivare una più solida cultura ambientale nazionale. Le firme che abbiamo voluto omaggiare con il Premio Pentapolis 'Giornalisti per la Sostenibilità' rappresentano proprio un esempio dell'attenzione che vorremmo, di anno in anno, veder crescere nelle nostre analisi", ha dichiarato il presidente dell'Osservatorio Eco-Media Massimiliano Pontillo.

Napoli. Positivo il bilancio della Cleanup World Conference di Let’s Do It! World tenutasi a Tallinn, in Estonia, dal 26 al 29 gennaio. Nel corso della kermesse, che ha visto la partecipazione di delegati da 65 Paesi, si è discusso della situazione rifiuti in Europa e nel mondo. Per affrontare la questione non bastano i volontari del movimento ambientale internazionale che ad oggi è presente in 113 Paesi. È necessario ampliare la rete e per farlo serve coinvolgere organizzazioni di diversa estrazione. Non solo quelle ambientali. Fondamentale investire nell’educazione e dunque interloquire con le scuole.

Le istituzioni. Importante anche il ruolo delle istituzioni. Anche quest’anno la presidente dell’Estonia, Kersti Kaljulaid, ha partecipato alla conferenza di Let’s Do It! ribadendo il suo appoggio al movimento. La Kaljulaid ha più volte dimostrato la propria sensibilità verso queste tematiche e sulla sostenibilità ambientale in particolar modo. In altre Paesi non è così scontato l’appoggio delle istituzioni.

Verso il 2018. L’8 settembre 2018 si prefigura il più importante appuntamento del movimento Let’s Do It! dalla sua fondazione nel 2008 in Estonia. L’obiettivo è coinvolgere il 5% della popolazione mondiale, circa 380 milioni di persone, per un’azione di pulizia globale. Entro il 2018 Let’s Do It! conta di arrivare a 150 Paesi aderenti. Nel corso della conferenza è stata presentata una nuova app per la mappatura dei rifiuti che sarà realizzata grazie al contributo di Microsoft. Entro l’estate dovrebbe essere utilizzabile. L’appuntamento per la conferenza internazionale è per fine gennaio del prossimo anno ancora a Tallinn.

«Il confronto con i delegati degli altri Paesi è stato molto proficuo. Raffrontare esperienze diverse è sempre utile per migliorarsi. L’obiettivo dell’azione di pulizia di Let’s Do It! in programma l’8 settembre 2018 si avvicina e dunque dobbiamo intensificare il lavoro in vista di quell’appuntamento. Per l’Italia abbiamo già programmato un tavolo di lavoro con le associazioni aderenti al movimento per il prossimo 7 febbraio. A seguire organizzeremo dei tavoli anche con altre realtà presenti sul territorio nazionale», ha dichiarato il coordinatore di Let’s Do It! Italy Vincenzo Capasso, al rientro dalla conferenza di Tallinn dove ha rappresentato l’Italia assieme al responsabile del reparto informatico, Alessandro Mobilia.

 

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