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Il running che fa bene al corpo, alla mente e anche all'ambiente arriva dalla Svezia ed è la nuova frontiera del fitness. Si chiama "plogging" ed è '’unione di "jogging" e "plocka upp", che in svedese significa raccogliere. Mentre facciamo una corsa raccogliamo tutti i rifiuti che troviamo. Basta munirsi di sacchetto o zaino e guanti protettivi e si è pronti a una sessione intensiva di esercizio fisico e se il rifiuto è troppo grande mappalo con l'applicazione World Cleanup Day e organizza o partecipa ad un'azione in programma il prossimo 15 settembre 2018.

 

 

L'Italia sta rispondendo positivamente all'appuntamento del World Cleanup Day

Il 15 settembre in oltre 150 Paesi si celebra il World Cleanup Day, un appuntamento di pulizia globale. Già 17 milioni di persone hanno aderito al movimento globale, ripulendo oltre 500.000 tonnellate di immondizia in tutto il mondo. La strada per risolvere il dramma dello smaltimento o riuso illegale dei rifiuti è lunga e tortuosa, ma le attività di ricerca e sviluppo, oltre che le azioni di pulizia, non si fermano.

Obiettivo della rete è il coinvolgimento del 5 per cento della popolazione mondiale. Un traguardo importante. Per raggiungerlo Let's Do It! ha bisogno di implementare la già ampia rete che si è creata in questi anni di attivismo. Tra i sostenitori del World Cleanup Day in Italia c’è anche Decathlon che parteciperà promuovendo azioni di pulizia in 81 città dove sono presenti centri dell’azienda.

«In Decathlon – ha detto il responsabile alla sostenibilità dell'azienda, Giorgio Possi – creiamo articoli sportivi che verranno utilizzati anche all'esterno, in natura. Sta a noi prenderci cura di questo ambiente naturale per proteggere il nostro senso (rendere lo sport accessibile al maggior numero di persone). Mantenendo puliti i luoghi di pratica sportiva, contribuiremo a far si che rimangano in buono stato anche per le generazioni future. Siamo dunque fieri di far parte di questa iniziativa».

«L'aumento dell’inquinamento sta danneggiando la salute pubblica, la qualità dell'acqua e dell'aria. Attraverso questo appuntamento vogliamo aumentare la consapevolezza globale di questa emergenza. Vogliamo che il 2018 sia caratterizzato da un cambio di tendenza, rendendo i nostri luoghi più puliti e sani». A dichiararlo il presidente di Let's Do It! Italy, Vincenzo Capasso.

Hanno già aderito al World Cleanup Day Legambiente con Puliamo il mondo, Zero Waste Italia, Aica, Amesci, Retake Italia, Rive (Rete Italiana Villaggi Ecologici), Cleanap, Fondali Campania, Radio Siani, Sott’e’ncoppa, Best Napoli, Nemo Ischia, Hyppocampus, Rete Difesa Vesuvio.

Aderisci all'iniziativa

Napoli. Lo slogan "Riduci, riusa, indossa", che ha accompagnato l'evento "Recycle fashion", è diventato un marchio di fabbrica del movimento italiano. L'iniziativa di domenica 18 settembre al Miramare, club sulla spiaggia vesuviana di Torre del Greco, in provincia di Napoli, non sarà tappa unica del progetto promosso dal movimento ambientale Let's Do It! Italy.

Un appuntamento con la moda, ma anche di riflessione ambientale. Gli abiti che hanno sfilato sono stati infatti realizzato con materiali non usuali, come scarti di sartoria, plastica, vetro. Un modo chiaro ed innovativo di riuso dei rifiuti.

I partecipanti. A sfilare sul green carpet gli abiti realizzati da Anna Capillari, Emy Cuomo, Mara Galiero, Mariangela Matrone, Teresa Papa. Le acconciature sono state perfezionate da Francesco Di Riso e Vittorio Marotta, mentre il trucco è stato a cura di Federica Cossentino, Barbara D'Alesio, Annamaria Niglio, Elena Scia. A presentare l'evento '’attrice Lisa Imperatore.

Ha aderito al progetto la Casa circondariale di Arienzo, attraverso un laboratorio coordinato dall'associazione di volontariato Koinè. L’evento è stato realizzato grazie al supporto di Servizi ambientali Faiella.

Nel corso della manifestazione il coordinatore nazionale di Let’s Do It! Italy Vincenzo Capasso ha presentato la campagna di pulizia del 2018. «La rete di Let’s Do It! si propone di risolvere il problema dello scarico illegale dei rifiuti a livello locale e globale. Un progetto ambizioso al quale stiamo lavorando già dall'inizio del 2016 e che avrà il suo primo punto d'arrivo l'8 settembre del 2018, giorno nel quale si terrà un'azione di pulizia in contemporanea nei 112 Paesi in cui è presente il movimento. Puntiamo – ha detto Capasso – a coinvolgere il 5 per cento della popolazione mondiale. E possiamo farlo attraverso la sensibilità di ognuno di noi».

Comunicato stampa


Qui la fotogallery (in aggiornamento)

Recycle Fashion

Napoli. "Riduci, riusa, indossa". Questo lo slogan che accompagna l'evento "Recycle fashion". Un metodo nuovo ed innovativo di fare moda, attraverso il riutilizzo di materiali non usuali, scarti di sartoria od anche rifiuti veri e propri. 

Promossa dal movimento ambientale Let's Do It! Italy l’iniziativa avrà luogo alle 19 del prossimo 18 settembre presso il Miramare, club sulla spiaggia vesuviana di Torre del Greco, in provincia di Napoli.

«Stiamo lavorando a questo progetto da quasi un anno. Ci abbiamo investito molte delle nostre forze perchè crediamo che sia necessario comunicare la nostra idea di salvaguardia ambientale anche attraverso modalità diverse dalle canoniche. Le tematiche ambientali riguardano tutti e dunque è necessario coinvolgere un pubblico eterogeneo», ha dichiarato il coordinatore di Let's Do It! Italy, Vincenzo Capasso.

I partecipanti. Gli abiti che sfileranno sono stati realizzati da Anna Capillari, Emy Cuomo, Mara Galiero, Mariangela Matrone, Teresa Papa. In passerella ci saranno accessori di re design realizzati da Sara Inserviente e Imma Scebi. Le acconciature saranno a cura di Vittorio Marotta e Antonio Pernice, mentre il trucco a cura di Rosa Falco.

Ha aderito al progetto la Casa circondariale di Arienzo, attraverso un laboratorio coordinato dall'associazione di volontariato Koinè. L'evento è supportato da Servizi ambientali Faiella.

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Una domenica di impegno sui territori nell'area nord di Napoli. Prima un sopralluogo ad una discarica sulla strada provinciale all'altezza di Casoria, in provincia di Napoli, in compagnia di Agriambiente Campania. Lì sono stati rinvenuti dai rifiuti urbani ai residui di lavori edili fino a rifiuti speciali. A seguire un'azione di pulizia a Succivo, in provincia di Caserta, assieme alle associazioni Pro.te.neo e Regno delle due Sicilie, coordinate da Stefano Nillo. Rifiuti urbani, pneumatici fuori uso, un frigorifero. Questi sono l'esempio di una parte dei rifiuti recuperati a Succivo. Finanche l'amianto, immediatamente segnalato alle autorità competenti attraverso l'app di Sma Campania con cui Let's do it! Italy ha un protocollo d'intesa ed anche attraverso Trashout, l'app per la mappatura di discariche in tutto il mondo, realizzato da Let's do it! World e Greenpeace.

Let's do it! Italy promuoverà il sì

Napoli. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto che indice il referendum sulle trivelle per il prossimo 17 aprile. In particolare ai cittadini italiani sarà chiesto di votare sull'abrogazione del comma 17, terzo periodo, dell'articolo 6 del dlgs n. 152 del 2006  e nella fattispecie sulle parole “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”.

«Abbiamo accolto con favore la scelta del Presidente Mattarella di firmare il decreto per indire il referendum – ha dichiarato il coordinatore di Let's do it! Italy Vincenzo Capasso – in quanto è necessario che su questioni così importanti per il futuro dell'ambiente e dell'uomo i cittadini possano dire la propria. Noi voteremo sì, per allontanare il rischio di incidenti rilevanti nei mari italiani, già inquinati. Il tempo a disposizione per informare le persone che andranno al voto è poco, ma proveremo a fare la nostra parte assieme alle altre organizzazioni ambientali». 

Il tema delle trivellazioni è molto più ampio e complesso rispetto a quello sul quale si chiederà il pronunciamento referendario, ma la decisione di affidarsi al voto dei cittadini è un passo in avanti importante.

Non solo trivellazioni. «Il tema è sulla cresta dell'onda, ma non è l'unico aspetto ambientale da tenere sotto la lente d'ingrandimento. Siamo speranzosi che il capo dello Stato si impegni anche sul tema delle emissioni inquinanti delle automobili sul quale abbiamo lanciato una petizione la scorsa settimana», ha aggiunto Vincenzo Capasso.

Comunicato stampa

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